HomeSCOZIA 2006
 

Autori

Nikkio e chiara

Periodo viaggio

giugno 2006

Volo

Ryanair

Costo del viaggio

500 euro a testa (compreso volo)

Alloggi

Ostelli e campeggi

Spostamenti

Autobus, noleggio macchina (Arnold e Clark)

Guida

Mondadori e i vari forum sulla scozia

 

Giorno 1: Edimburgo

 Partiamo dall’aeroporto di Venezia Treviso con un volo Ryanair, facciamo scalo a Dublino e arriviamo a Edimburgo verso le 4 del pomeriggio. Dall’aeroporto prendiamo un comodo autobus che ci porta in centro, dove raggiungiamo uno degli ostelli che avevamo cercato su internet: il “Caledonian Backpakers”. Questo ostello è grandissimo, ci sono tantissime stanze singole, doppie, quadruple, fino a 20 letti, i servizi igienici in comune sono abbastanza puliti. Dormire in Scozia non costa poco, quindi scegliamo una camera da 8 letti, per i bagagli ci sono degli armadietti, ricordatevi di portarvi via un lucchetto per chiuderli. Paghiamo 16 pound a testa, compresa la colazione. Il bello degli ostelli in Scozia è che hanno delle enormi cucine munite di tutto il necessario per cucinare: pentole, piatti, bicchieri, etc..così si può mangiare comodamente lì, senza dover spendere miliardi per cenare fuori. Depositati i bagagli usciamo subito per fare una passeggiata lungo il Royal Mile, il miglio reale, un viale lungo appunto un miglio, che collega il castello di Edimburgo a Holyrood House, una residenza reale. Lungo il Royal Mile ci sono i palazzi d’epoca, i pub più caratteristici, e vari negozietti di souvenirs. Ceniamo al Frankenstein Pub, in una via laterale al Royal Mile. Lì assaggiamo l’Haggies, il piatto tipico scozzese a base di interiora di pecora…un po’ pesante, ma non male. Dopo cena ci facciamo abbindolare dai tanti personaggi mascherati da fantasmi che ti offrono un giro turistico per i sotterranei della città, dove sono ancora ben conservate le antiche abitazioni dei secoli scorsi. Il tour ci costa 4 pound  testa, i posti in cui ci portano sono davvero interessanti, se non fosse per le ricostruzioni di personaggi finti, tipo Gardaland, e le stupide scenette sui fantasmi che fanno gli accompagnatori.

Giorno 2 : Edimburgo

Per entrare al castello ci facciamo l’explorer pass 19 pound a testa che ci permette di visitare anche altri castelli per  tre giorni su 5.  Visto che la sola entrata al castello costerebbe 11 pound. Iniziamo con la visita al castello, che personalmente non ci piace. Non è il classico castello residenziale arredato, è una fortezza militare con orrende e ridicole ricostruzioni di personaggi dell’epoca… Gli scozzesi per certe cose hanno davvero il gusto dell’orrido. E’ decisamente più suggestivo e fa più effetto guardare il castello da fuori, dal basso.   Nel pomeriggio  visitiamo il Royal Museum, gratis, ma nulla di speciale. Al suo interno ci sono strani macchinari d’epoca, animali imbalsamati e altre cose poco interessanti. Dopo il museo saliamo sulla collina di Calton Hill, da cui si vede uno splendido panorama della città, lo consigliamo se c’è una bella giornata di sole. Torniamo indietro per Princess Street, l’arteria principale della città, piena di negozi moderni e negozietti di souvenirs. Facciamo anche un giretto per la New Town, la città nuova, zona residenziale di lusso con tante belle ville ed eleganti parchi. Ceniamo in ostello e dopo cena andiamo a bere una birra in uno dei numerosi pub sotto il castello, dove c’è una bella atmosfera, gente allegra e musica dal vivo.

 

Giorno 3: Stirling, Pitlochry, Glamis Castle

Partiamo di buon mattino per andare a noleggiare la macchina da “Arnold and Clark”, ci danno una opel corsa nuova di zecca…Dopo le prime difficoltà con la guida a destra, ci dirigiamo verso Stirling. Per prima cosa visitiamo il castello compreso nell’explorer pass, anche questo, come quello di Edimburgo, è tipo fortezza, quindi in sé non è nulla di speciale, ma dal castello si gode di una splendida vista, complice un sole splendente e assai raro in quei posti.Dopo il castello visitiamo velocemente la cittadina, il famoso Stirling Bridge, luogo simbolo della vittoria degli scozzesi sugli inglesi nel 1200, e il monumento a William Wallace, celeberrimo condottiero. Ripartiamo alla volta di Pitlochry, graziosissimo villaggio in mezzo al verde, in cui ci sono i famosi impianti per la risalita dei salmoni,e poi ci dirigiamo verso il vicino Loch Tummel.  In cui c’è il queen’s view, punto panoramico preferito dalla regina, molto bello. Ripartiamo in fretta verso il castello di Glamis, bellissimo, sembra un posto fatato, è il castello con gli arredi più sontuosi in assoluto, conosciuto come il castello della regina madre e frequentato dalla Famiglia Reale. Inoltre c’è uno splendido parco . Le visite sono solo guidate, attenzione però agli orari di chiusura, l’ultimo giro inizia alle 17.30 e non oltre. Ci fermiamo per la notte in un campeggio lungo la strada.

 

Giorno 4: Dunnottar Castle, Wisky Trail, Cawdor Castle, Inverness

Prima tappa della giornata è il Dunnottar Castle, un suggestivo rudere situato su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare. Questa è la vera Scozia: antichi castelli, vento forte, pioggerellina, cielo di un grigio cupo che contrasta con un’erba verde smeraldo e un mare scuro e agitato, e poi gabbiani, centinaia di gabbiani che sfrecciano e si riparano tra le antiche mura del castello. Forse è il posto che ci è piaciuto di più di tutta la Scozia, e lo consigliamo vivamente. Raggiungiamo poi Elgin, e da lì ha inizio il Wisky Trail (il viaggio del wisky di distilleria in distilleria). La più bella esteticamente è la Strathisla, un’insieme di costruzioni in mattoni grigi con dei caratteristici tetti a pagoda e un mulino ad acqua. Tutte le distillerie sono visitabili con giro guidato, e biglietto che si aggira intorno ai 5 pound e comprende una degustazione finale, l’unica che offre un giro guidato gratuito è quella del Glen Grant, che ovviamente noi andiamo a visitare. Ci rendiamo conto subito che i prezzi delle bottiglie nelle distillerie non sono inferiori a quelli degli altri negozi, e comunque in Italia si possono trovare le stesse marche a prezzi decisamente più bassi. Visitiamo velocemente anche la distilleria di whisky DALLAS DHU compresa nel biglietto “explorer pass”, oggi non più in funzione. Nel pomeriggio Visitiamo il Cawdor Castle, ancora abitato e famoso per i suoi giardini più belli di Scozia. In serata raggiungiamo Inverness, ceniamo in un pub del centro e raggiungiamo un campeggio per la notte

 

Giorno 5: Lochness, Eilean Donan, Skye

Arriviamo al lago di Lochness, che non è certo il più bel lago scozzese, ma semplicemente uno tra i tanti, famoso più che altro per la leggenda del mostro Nessie che abita le sue acque. Sul lago si trovano i ruderi del castello di Urquhart, anche questo niente di particolare, solo ruderi.Proseguiamo il nostro viaggio verso l’isola di Skye, e lungo la strada ci fermiamo al castello di Eilean Donan, famoso per il film Highlander. Il castello è suggestivamente circondato da acqua, un bel colpo d’occhio a vederlo dall’esterno, ma decidiamo di non entrare.Procediamo quindi verso Skye, ed entriamo nell’isola attraverso il ponte nel paese Kyle of Lochalsh. Qui i paesaggi sono mozzafiato, distese di prati verdi e colline a perdita d’occhio, tipiche casettine bianche con tetti neri, e tante, tantissime pecore. Le strade sull’isola sono strettissime, interrotte ogni tanto da un piccolo slargo sulla destra necessario per far passare  2 macchine. Con un po’ di fatica (le indicazioni non sono per niente chiare) raggiungiamo il faro di Nest Point. Qui si lascia la macchina e si procede a piedi fino a raggiungere il faro situato su speroni di roccia a strapiombo sul mare, il panorama da questo punto è bellissimo, anche se noi l’abbiamo visto in una giornata di nebbia molto fitta…Si dice anche che da qui si vedono i leoni marini…Chissà.. Visitiamo poi il Dunvegan Castle, tipico castello residenziale scozzese con ricchi arredi e sontuosi giardini. Arriviamo poi al paese di Uig, suggestivo paesino con porticciolo da cui partono i traghetti Ad Uig pernottiamo nel grazioso e accogliente ostello Uig Youth Hostel

 

Giorno 6: Skye, Mallaig, Fort William, Ben Nevis

L’indomani mattina raggiungiamo Kilt Rock, un punto panoramico con rocce a strapiombo sul mare dalle quali scendono delle cascatelle d’acqua, consigliamo anche di fermarsi lungo tutto quel tratto di costa, perché ci sono belle spiagge. Arriviamo a Portree, “capitale” dell’isola: un grazioso paesino con porticciolo colorato sul mare.  Proseguiamo poi verso Elgol, da dove si vede il monte più alto dell’isola, poi raggiungiamo Armadale, dove prendiamo il traghetto per Mallaig.Da Mallaig seguiamo l’itinerario dello storico Jacobite (il trenino di Harry Potter), e arriviamo a Fort William, ridente cittadina adagiata sulle rive del lago. Abbiamo la fortuna di vedere la cima innevata del Ben Nevis, il monte più alto della Scozia, ben 1344 metri la cui cima è quasi sempre invisibile a causa della nebbia che lo circonda. Passiamo la notte in un bellissimo campeggio ai piedi del Ben Nevis.

Giorno 7:Glen Coe, Oban, Inverary

Per prima cosa assistiamo alla partenza del trenino a vapore di Harry Potter, poi partiamo verso il Glen Coe, le vallate scozzesi dove sono stati girati numerosi film tra cui Braveheart. Raggiungiamo poi Oban, vivace cittadina con porto caratteristico. Nel pomeriggio andiamo a Inverary, dove visitiamo il castello ed il caratteristico villaggio affacciato sul lago. In serata raggiungiamo il Loch Lomod, e dormiamo in un campeggio proprio in riva al lago.

 

Giorno 8: Glasgow, Italia

Con fatica entriamo a Glasgow e riconsegniamo la macchina ad Arnold and Clark. Depositiamo per qualche ora i bagagli alla stazione centrale (cosa che non consigliamo visto i prezzi esorbitanti) e facciamo un veloce giro per il centro della città.  Poi prendiamo il treno che ci conduce comodamente all’aeroporto Ryanair, e da lì si ritorna a Bergamo (orio al serio), e poi fino  a casa..